Facendo riferimento all’articolo
comparso ieri 02 settembre 2025 sul quotidiano “Libertà”, troviamo al quanto
sarcastico che l’Amministrazione comunale di Villanova sull’Arda chieda ora
quali sono le esigenze e le aspettative del proprio territorio, al fine di
redigere il PUG. Sia ben chiaro, crediamo fortemente nell’importanza del
coinvolgimento dei cittadini di Villanova, che sono di fatto coloro che vivono
quotidianamente le mancanze del paese, e da anni auspichiamo un’efficace
pianificazione che vada incontro a desideri e bisogni dei cittadini, ma ciò che
ci appare ironico è questa richiesta in un momento in cui pensiamo che chiunque
possa rispondere come avrebbero fatto in dialetto i nostri padri e nonni:
“piuttosto che niente è meglio piuttosto”. Già, perché sino ad ora, negli
ultimi decenni in cui è in carica questa amministrazione, non più credibile, è
stato proprio il niente a nostro parere. Basti pensare al paesello, come lo
chiamava il Grande Maestro Verdi, non cento ma venticinque anni fa, tempi in
cui due terzi dell’attuale giunta erano già parte dell’amministrazione.
Proviamo solo con l’immaginazione a tornare nel 2000. Avremmo trovato due
medici di famiglia, un ospedale che presentava non solo l’unità operativa per
mielolesi ma offriva un servizio più ampio a disposizione anche di pazienti
esterni, un asilo pubblico oltre che privato, due banche, tre negozi
alimentari, una popolazione stabile e potremmo continuare con l’elenco….
Oggettivamente, ora, chiunque può fare il parallelismo tra inizio millennio e
2025. Troveremmo corretto che chi non ha saputo governare in questi anni, chi
ha portato il paese in questa condizione attraverso le proprie scelte di fatto
rivelatesi sbagliate, avesse almeno la dignità di risponderne, prendendosene la
piena responsabilità e facendo magari un passo laterale al di là del risicato
consenso popolare delle ultime tornate. Troppo semplicistico ed offensivo verso
l’intelligenza dei compaesani giustificare sempre questa disastrosa situazione
con il sopravvento di una pandemia, di una guerra ed una conseguente crisi
energetica. Segnaliamo che questi sono fattori negativi che hanno toccato tutti
i comuni limitrofi, ma sfidiamo chiunque, ad identificarne uno solo che viaggi
a retromarcia ingranata come il nostro, o quando va bene in folle. Una
situazione drammatica in cui sono a venuti a scarseggiare drasticamente servizi
essenziali. Un solo negozio alimentare restato ed in difficoltà, un solo Medico
di Famiglia rimasto che non riesce a rispondere alle necessità di tutta la
popolazione, l’assenza di un asilo pubblico, scuole dell’obbligo che a malapena
sopravvivono con pochissimi alunni suddivisi in pluriclassi, una popolazione
che ovviamente e conseguentemente è in costante decrescita: fanalino di coda di
tutta la Provincia con uno spopolamento secondo solo alla comunità montana di
Morfasso. Ora si chiede ai cittadini quali siano le necessità per il piano
territoriale PUG…. Beh, rispondiamo anche noi allora: “per pianificare il
consumo del suolo e la rigenerazione urbana con efficienza, serve ridare PRIMA
a tutta la popolazione di Villanova quello di cui in questi anni è stata
privata, ovvero quei SERVIZI una volta presenti e che oggi vengono solo
politicamente proclamati”. Tutta questa esaltazione oggi del PUG su media
locali, social e quant’altro ci fa, perciò, interrogare su quale film avranno
mai visto sino ad ora…