giovedì 4 settembre 2025

Rispolverando il PUG...

 

Facendo riferimento all’articolo comparso ieri 02 settembre 2025 sul quotidiano “Libertà”, troviamo al quanto sarcastico che l’Amministrazione comunale di Villanova sull’Arda chieda ora quali sono le esigenze e le aspettative del proprio territorio, al fine di redigere il PUG. Sia ben chiaro, crediamo fortemente nell’importanza del coinvolgimento dei cittadini di Villanova, che sono di fatto coloro che vivono quotidianamente le mancanze del paese, e da anni auspichiamo un’efficace pianificazione che vada incontro a desideri e bisogni dei cittadini, ma ciò che ci appare ironico è questa richiesta in un momento in cui pensiamo che chiunque possa rispondere come avrebbero fatto in dialetto i nostri padri e nonni: “piuttosto che niente è meglio piuttosto”. Già, perché sino ad ora, negli ultimi decenni in cui è in carica questa amministrazione, non più credibile, è stato proprio il niente a nostro parere. Basti pensare al paesello, come lo chiamava il Grande Maestro Verdi, non cento ma venticinque anni fa, tempi in cui due terzi dell’attuale giunta erano già parte dell’amministrazione. Proviamo solo con l’immaginazione a tornare nel 2000. Avremmo trovato due medici di famiglia, un ospedale che presentava non solo l’unità operativa per mielolesi ma offriva un servizio più ampio a disposizione anche di pazienti esterni, un asilo pubblico oltre che privato, due banche, tre negozi alimentari, una popolazione stabile e potremmo continuare con l’elenco…. Oggettivamente, ora, chiunque può fare il parallelismo tra inizio millennio e 2025. Troveremmo corretto che chi non ha saputo governare in questi anni, chi ha portato il paese in questa condizione attraverso le proprie scelte di fatto rivelatesi sbagliate, avesse almeno la dignità di risponderne, prendendosene la piena responsabilità e facendo magari un passo laterale al di là del risicato consenso popolare delle ultime tornate. Troppo semplicistico ed offensivo verso l’intelligenza dei compaesani giustificare sempre questa disastrosa situazione con il sopravvento di una pandemia, di una guerra ed una conseguente crisi energetica. Segnaliamo che questi sono fattori negativi che hanno toccato tutti i comuni limitrofi, ma sfidiamo chiunque, ad identificarne uno solo che viaggi a retromarcia ingranata come il nostro, o quando va bene in folle. Una situazione drammatica in cui sono a venuti a scarseggiare drasticamente servizi essenziali. Un solo negozio alimentare restato ed in difficoltà, un solo Medico di Famiglia rimasto che non riesce a rispondere alle necessità di tutta la popolazione, l’assenza di un asilo pubblico, scuole dell’obbligo che a malapena sopravvivono con pochissimi alunni suddivisi in pluriclassi, una popolazione che ovviamente e conseguentemente è in costante decrescita: fanalino di coda di tutta la Provincia con uno spopolamento secondo solo alla comunità montana di Morfasso. Ora si chiede ai cittadini quali siano le necessità per il piano territoriale PUG…. Beh, rispondiamo anche noi allora: “per pianificare il consumo del suolo e la rigenerazione urbana con efficienza, serve ridare PRIMA a tutta la popolazione di Villanova quello di cui in questi anni è stata privata, ovvero quei SERVIZI una volta presenti e che oggi vengono solo politicamente proclamati”. Tutta questa esaltazione oggi del PUG su media locali, social e quant’altro ci fa, perciò, interrogare su quale film avranno mai visto sino ad ora…

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